Giovedì a Parigi si è svolto il vertice della cosiddetta coalizione dei volenterosi per discutere le garanzie di sicurezza per l’Ucraina in vista di un possibile cessate il fuoco con la Russia.
Il presidente Macron che ha accolto i leader dei 30 paesi, ha dichiarato di accogliere con favore il ruolo del presidente statunitense Donald Trump nella gestione dei colloqui di pace, sottolineando che sono “in contatto costante” e lodando il coraggio del presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Sostegno all’Ucraina
Al vertice di Parigi i leader dei 30 paesi presenti hanno concordato di continuare a sostenere l’Ucraina per metterla nella migliore posizione possibile, e accusano ancora una volta la Russia di ostruzionismo per guadagnare tempo, e intensificando al contempo gli attacchi contro l’Ucraina.
Molti paesi hanno preso ulteriori impegni militari e finanziari nei confronti di Kiev
Per i leader “non è ancora il momento giusto per la revoca delle sanzioni”, se non si arriva a un accordo di pace definitivo.
I paesi partecipanti hanno concordato di mantenere e aumentare la pressione, anche sulla flotta ombra russa.
Putin aveva posto come condizione di un cessate il fuoco marittimo la revoca delle sanzioni.
Forza di rassicurazione
Non c’è unanimità sull’invio di una forza di peacekeeping in Ucraina, pur sottolineando che non è necessario presentare piani per il suo dispiegamento.
Si parla invece di una forza di rassicurazione guidata da Francia e Gran Bretagna, e composta da “diversi Paesi europei” nel caso di raggiungimento della pace in Ucraina.
Questa forza avrà un carattere di dissuasione nei confronti di una potenziale aggressione russa”, ha affermato Macron. Tuttavia “non saranno destinate ad essere forze di mantenimento della pace, non saranno forze presenti sulla linea di contatto né destinate a sostituirsi all’esercito ucraino”, ha spiegato.
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