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Dazi, per Trump il 2 aprile sarà il “giorno della liberazione” negli Stati Uniti

Per settimane il presidente Trump ha definito il 2 aprile il “Giorno della liberazione” negli Stati Uniti.

“Mercoledì sarà il Liberation Day in America, come il Presidente Trump l’ha orgogliosamente definito”, ha detto la sua portavoce Leavitt. “Il Presidente annuncerà un piano tariffario che ripristinerà le pratiche commerciali sleali che hanno truffato il nostro Paese per decenni. Lo sta facendo nel migliore interesse dei lavoratori americani”.

“Sarà una cosa incredibile, la chiamo con molti nomi diversi, ma in un certo senso è davvero la rinascita di un Paese”, ha dichiarato Trump lunedì.

I dettagli sui dazi restano incerti. La sua portavoce Leavitt ha affermato che a Trump sono state presentate diverse proposte dai suoi consiglieri. Ha aggiunto che il presidente prenderà una decisione definitiva, ma che al momento non sta contemplando alcuna esenzione nazionale dalle tariffe.

 

La teoria di Trump sui dazi

Secondo Trump l’introduzione delle tariffe libereranno gli Usa dalla dipendenza dai beni stranieri. Per fare questo imporrà  tariffe “reciproche” per eguagliare i dazi che altri paesi applicano sui prodotti statunitensi.

Trump ha sostenuto che i dazi proteggono le industrie statunitensi dalla concorrenza estera sleale, raccolgono denaro per il governo federale e forniscono una leva per chiedere concessioni ad altri paesi. Ma gli economisti sottolineano che i dazi estesi ai tassi suggeriti da Trump potrebbero ritorcersi contro.

La tariffe in genere ricadono sui consumatori che vedono i prezzi dei beni aumentare, determinando l’inflazione. Le aziende hanno molto da perdere poichè i costi aumentano e le vendite si riducono. I dazi già in vigore hanno sconvolto i mercati finanziari, abbassato la fiducia dei consumatori e hanno posto interrogativi su investimenti e assunzioni e quindi sulla crescita.